Ucraina la vera storia di Nicolai Lilin

Nicolai Lilin

Il libro denuncia il governo Ucraino il quale dall’ anno della sua indipendenza dall’ URSS nel 1991 non ha fatto altro che impoverire il paese, affidando nelle mani di oligarchi ucraini l economia.

Questi hanno sfruttato gli impianti costruiti dall’ Unione sovietica per arricchirsi senza mai ammodernare e provocando l’affossamento dei principali settori economici dell’Ucraina che erano quelli metallurgico, chimico e meccanico (indice quest’ ultimo del grado del progresso di un paese); il paese pertanto risultava impoverito già prima della guerra con la Russia e ovviamente adesso lo é ancora di più visto che molti rapporti economici erano intrattenuti proprio con Russia che dunque rappresentava una fonte di ricchezza.

Inoltre il governo ucraino sarebbe nemmeno troppo velatamente nazista e attua una politica di criminale repressione dei partiti di sinistra oppositori.

Per Lilin il concetto di Ucraina come nazione non esisteva, per ucráina si intendevano in passato quelle regioni occidentali della Russia al confine con popoli nemici. Inoltre il sentimento patriottico dell’Ucraina si fonderebbe sull’ odio contro la Russia dimostrando ancora una volta di esistere grazie ad essa. La Polonia appoggiata dalla Germania, Austria e ungheria avrebbe alimentato un sentimento filoucraino antirusso, pur considerando il popolo ucraino inferiore, nella speranza di ricreare un impero polacco dai paesi baltici al Mar Nero, e ciò sarebbe dimostrato dalla concessione della cittadinanza polacca a numerosi cittadini ucraini, così da giustificare, in futuro, l’annessione dell’ Ucraina alla Polonia.

Le radici di una nazioneIn Nessun documento storico si trova conferma dell’esistenza dell’Ucraina come stato, nei documenti russi antichi il concetto di Ucraina era riferito a terre di frontiera specie se dall’altra parte si trovavano vicini poco amichevoli;

il Principato di Kiev definisce “Ucráina” quei territori che lo separavano dai cumani, popolo nomade che parlava una lingua turca; per il Principato di Galizia-Volinia “Ucráina” era il territorio che li separava dagli Iyahi, tribù slave dell’ovest dai quali discendono i polacchi. Anche la Russia di Mosca aveva le sue ucráine, ossia territori che si trovavano nella steppa del Don e nella parte bassa del fiume Volga occupati dai tartari che vennero mano a mano allontanati dai russi.

Nemmeno un personaggio venerato come un santo dagli attuali sostenitori del mito ucraino, il poeta e pittore Taras Savchenko, ha mai usato il termine ucraini nelle sue opere. Egli si considerava “russino” come all’epoca si chiamavano gli abitanti della Russia del Sud e il territorio che oggi in parte corrisponde all’ucraina; nelle sue opere il termine Ucráina viene utilizzato per indicare una zona interna del paese dove lui era nato, Ucráina indica delle zone interne come Volinia, Galizia o Polesia.

L’apparizione dei primi ucraini che, si definivano tali, è avvenuta alla fine del 1800 nella Galizia austro-ungarica luogo in cui si rifugiò la maggioranza dell’intelligenzia polacca lasciando le regioni Sud est della Polonia.

Questi polacchi si rivoltarono contro l’impero Russo, essi sognavano un impero tutto loro che dal Mar Nero arrivasse al Mar Baltico, essi desideravano rimpossessarsi di territori che consideravano storicamente di loro proprietà ossia La Bielorussia, le repubbliche baltiche e il sud-ovest della Russia, cioè metà dell’attuale Ucraina, la sua parte occidentale. Questi polacchi alimentarono l’odio contro i russi da parte degli ucrainofili della Galizia. Questi polacchi volevano quindi una Galizia sgombra dai russi, la volevano antirussa, e quindi uno spazio per attaccare l’impero Russo.

I polacchi senza saperlo hanno pagato caro il prezzo per aver appoggiato il nazionalismo ucraino: Stephan Bandiera leader nazionalista ucraino alleato di Hitler aveva perpetrato genocidi ai danni di ebrei, russi, polacchi, Rom.

La Polonia attualmente sta concedendo a molti cittadini dell’ ucraina dell’ ovest la cittadinanza polacca per sfruttare in futuro la scusa della presenza di numerosa popolazione polacca in Ucraina per annessione di questa alle regioni dell’ Ovest.

Alle ore della prima guerra mondiale Germania, Polonia e Austria spingevano la popolazione della Galizia e Bucovina al nazionalismo ucraino pressando la popolazione russa con l’allestimento di campi di concentramento nella regione austro-ungarica.

All origine della nascita dell’ identità nazionale ucraina quindi vi sono 200 mila civili russi massacrati, 400 mila fuggirono in Russia assieme all’esercito russo in ritirata, fatti non narrati nei libri moderni.

Alcuni sopravvissuti ai campi al termine della prima guerra mondiale fondarono il comitato di Thalerhof (nome della città del campo) denunciando le persecuzioni subite.

Si può affermare che i primi ucraini corrispondevano a un esiguo strato dell’ intelligenzia polacca e più tardi malorossa apparsa nelle regioni sudoccidentali dell’ impero russo, essi sognavano la rinascita dell’ impero polacco, sognavano l’ unione slava.

Nel 1831 scoppiò la rivolta polacca, l idea era che i veri slavi, eredi della razza ariana, fossero i polacchi bielorussi, e malorossi (considerati comunque dai polacchi come schiavi a differenza dei paesi baltici) mentre i moscali (dispregiativo per russi) fossero in realtà mongoli.

Questi spiegherebbe l atteggiamento sprezzante di molto polacchi verso gli ucraini.

I polacchi diffusero nel popolo della malorossia idee separatiste.

La successiva rivolta polacca del 1863 non ebbe successo, gli stessi malorossi di ribellarono si polacchi preferendogli la Russia.

Alle origini del movimento ucraino filo vi sarebbe la Polonia (aiutata da Germania e Austria) che avrebbe inculcato il concetto secondo cui malorossi (abitanti attuale ucraina) e velicorossi (abitanti attuale federazione russa) sarebbero due etnie differenti. Hanno creato un mostro spinto dall’ odio verso la Russia e che poi si sarebbe rivoltato contro il proprio creatore, la Polonia.

I nazionalisti ucraini hanno massacrato centinaia di migliaia di polacchi nella seconda guerra mondiale, gli stessi militari tedeschi delle SS rimasero impressionati dagli orrori perpetrati dagli ucraini contro i polacchi.

Lenin e Stalin appoggiarono l ucrainofilia , Stalin lo fece con molta rigidità accusando chi si opponeva di essere contro il proletariato. Il primo governo ucraino si forma nel 1917.

I bolscevichi sono comunisti e Mosca infonde il sentimento ucraino e punisce coi campi di concentramento chi si oppone.

Obiettivo fu trasformare la Malorossia in Ucraino facendo giungere personaggi di Spicco dalla Galizia.

La lingua e la letteratura ucraina si devono a studiosi e letterati ebrei della malorossia che furono poi sterminati nei campi di concentramento.

Nel 1991 l’Ucraina assiste alla dichiarazione d’indipendenza, nel 2014 il nuovo governo vieta l’uso della lingua russa alla pari di quella ucraina suscitando indignazione nei cittadini ucraini russofoni.

L’industria

Per Lilinl’indipendenza dell’Ucraina dalla Russia ha sancito il declino economico del Paese, il potere sarebbe passato nelle mani di oligarchi ucraini che, sfruttando gli impianti industriali allestiti dalla URSS, li avrebbero spremuti pensando solo al tornaconto personale e non avrebbero più investito sull ammodernamento degli stessi.

Con riferimento all’ economia l’Ucraina fino al 2007 eccelleva nel settore della metallurgia, ma questo inizia a decadere a causa dell’ usura degli impianti.

Prima della guerra russo-ucraina l’industria mineraria e metallurgica presentava usura degli impianti, tecnologia arretrata di 60 anni con conseguente eccesso nel consumo di energia a cui si aggiunge carenza di personale qualificato in quanto non si investiva nella preparazione e aggiornamento.

L’ultimo ammodernamento delle imprese metallurgiche risale al 1986-1989 per opera di investimenti sovietici alla vigilia del crollo dell’URSS.

Gli oligarchi ucraini si sono arricchiti degli enormi profitti ricavati sul momento senza investire a lungo termine nella cura e tecnologia degli impianti rimasti obsoleti (anche lo stabilimento di Donetsk é stato costruito prima del crollo della Unione sovietica quando i socialisti russi garantivano che a beneficiare degli impianti fossero tutti i cittadini al contrario degli oligarchi ucraini). Quindi la produzione della maggior parte degli altiforni ucraini é stata interrotta ben prima dell invasione russa per l avidità degli oligarchi ucraini, i quali gestivano le imprese da privati, permettevano la produzione di prodotti per ditte esterne che rivendevano a costi elevati pagando pero pochissimo la manodopera ucraina.

L’ ucraina avrebbe potuto diventare leader mondiale nella produzione metallurgica non fosse per i leader politici ucraini e la corruzione dell’ amministrazione diffusasi dall’ indipendenza dall’ URSS nel ’91, cosicché l ucraina ha sfruttato al massimo l eredità sovietica senza investire nello sviluppo.

Anche l’ industria chimica, seconda per importanza, é eredità sovietica ma già dall’ indipendenza nel 91 il il volume della produzione chimica é diminuito del 60%.

Il 70% delle materie prime delle imprese dell industria chimica vengono fornite dalla Russia, ed dall’inizio della guerra questo scambio é stato interrotto.

Indice dello sviluppo tecnico e industriale sarebbe é la produzione della industria meccanica che per un paese avanzato dovrebbe dal 30 al 50% della produzione totale e in Ucraina é pari al 12%.

La “democrazia”

Lilin sostiene che il governo ucraino agisca in modo dittatoriale reprimendo gli oppositori e bandendo i partiti di sinistra cosa che in Russia non avviene. Ricorda le armi da fuoco utilizzate contro la manifestazione pacifica svoltasi ad Odessa nel 2014 e a Mariupol.

Il colpo di stato del 2014 é stato finanziato dagli USA. Zelens’ kyj ha massacrato con milizie naziste quelle regioni che si opponevano, e queste adesso sono integrate nell esercito regolare sotto il vessillo di simboli del terzo Reich come quello del battaglione Azov che hanno realizzato crimini contro il popolo ucraino, che come simbolo di riconoscimento usano la runa nordica wolfsangel, la stessa che usarono i militari della seconda divisione delle SS, DAS Reich.

In un video ufficiale girato dalla propaganda ucraina per chiedere sostegno finanziario agli occidentali per combattere la Russia il militare ucraino metteva in mostra il simbolo nazista tedesco Schwarze Sonne cioè il sole nero, appartenente alla runologia esoterica nordica amato dai anzisti hitleriani tanto che il capo delle SS Heineich Himmler volle decorare con questo simbolo la sala principale del castello di Wewelsburg centro ideologico delle SS.